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Messina – Montevergine: celebrazione di accoglienza orante per novello sacerdote
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Sarà un momento significativo di intensa preghiera e liturgia eucaristica, quello che si svolgerà nella chiesa di Santa Eustochia di via XXIV Maggio, giovedi 8 settembre alle ore 17,00, indetto dalle Clarisse di Montevergine e presieduto dal novello sacerdote fra Antonio Timpanaro dell’Ordine dei Frati minori.
Mediante l’intenso raccoglimento mistico di una celebrazione di accoglienza orante, che avrà inizio con l’Adorazione Eucaristica cui seguirà la Santa Messa celebrata dal nuovo consacrato, le Sorelle povere di Santa Chiara, seguaci di S. Eustochia Smeralda, intendono esprimere a fra Antonio la loro fraterna e gioiosa accoglienza nella grande Famiglia francescana, insieme al sostegno spirituale per l’impegno della missione sacerdotale che egli si appresta a iniziare.
Il senso di cooperazione ecclesiale che è ben rappresentato da questa manifestazione religiosa in onore del novello sacerdote, voluta dalle clarisse di Montevergine, attiene bene alla ricchezza mistica e generativa, promossa in particolare dal messinese Sant’Annibale Maria Di Francia mediante la profetica intuizione della “Rogazione
evangelica” a favore delle vocazioni. In special modo per il rinnovamento interiore dei consacrati, in un contesto in cui assume un ruolo di particolare rilievo la cosiddetta “maternità spirituale nei confronti dei sacerdoti”.
Ruolo che aderisce profondamente alla “fccondità materna” perenne nell’ordine dello spirito, come fanno per voto le “Figlie del Divino Zelo” seguaci di Sant’Annibale, e, naturalmente, anche tutte le consacrate contemplative, come le clarisse, che diventano così “madri di anime” secondo una funzione generativa e protettiva, per cui assumono anche il compito prezioso di madri di sacerdoti. Ed è proprio secondo questo speciale atteggiamento mistico che, nella felice evenienza di giovedì prossimo, le claustrali di Montevergine vogliono manifestare premurosa vicinanza spirituale verso il novello presbitero.
Fra’ Antonio Timpanaro, dell’Ordine dei Frati minori, ha ricevuto l’«ordine sacro» nella basilica di Biancavilla dall’arcivescovo Luigi Renna. È la prima ordinazione del Pastore della Diocesi etnea. Presente anche il ministro provinciale, fra’ Antonino Catalfamo. La vocazione del giovane biancavillese, festeggiato dalla famiglia francescana e dalla Chiesa locale, è nata tra la parrocchia “Cristo Re” ed il convento San Francesco.
Classe 1990, Timpanaro è entrato in convento nel novembre 2011 a Chiaramonte Gulfi (in provincia di Ragusa), per il periodo di accoglienza e postulandato. Poi, il trasferimento a Piedimonte Matese (Caserta) per il noviziato. Nel 2015, la
professione temporanea nell’ordine dei frati minori e l’inizio degli studi filosofici e teologici (conclusi nel 2020) al “San Tommaso” a Messina.
Da qui, il trasferimento a Palermo, dove opera nella curia provinciale francescana, nel convento di Terra Santa e nella “Baida”. Qui, Timpanaro gestisce una struttura per l’accoglienza e serve i poveri della stazione di Palermo con l’Unità di strada e la mensa. Sempre a Palermo inizia pure il master in Fundraising, Comunicazioni e Management per gli Enti Ecclesiastici e le organizzazioni religiose.
Nel giugno 2021, nella Cattedrale di Palermo, l’ordinazione diaconale da parte dell’arcivescovo Corrado Lorefice. E infine, l’ordinazione presbiterale nella “sua” Biancavilla.
A. M.