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Missione Zuppi in Russia, l’incontro con il Patriarca Kirill a Mosca e l’invito a Bologna
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La notizia dell’invito del Cardinale Zuppi a Kirill è arrivata al termine di una concitata giornata moscovita per l’arcivescovo di Bologna, inviato speciale del Papa in Russia dopo esserlo stato in Ucraina. Mentre in Bielorussia arriva l’arcivescovo Claudio Gugerotti come inviato speciale del Papa per i festeggiamenti della Madonna di Budslau (e in molti, in Vaticano, guardano alle capacità di mediazione del prefetto del Dicastero delle Chiese Orientali, già nunzio in Bielorussia e Ucraina), Zuppi in Russia tenta di cucire fili di dialogo. (Acistampa)
Un dialogo che non è una mediazione di pace, come molti pensano – Mosca si è affrettata a dire che non c’è nessun accordo preso in tal senso – ma è un dialogo umanitario, destinato prima di tutto a cercare di risolvere la questione dei bambini ucraini deportati in Russia. Un tema scottante, per il quale sia il presidente russo Vladimir Putin che la commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Llova-Belova, hanno un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aja,
La comunicazione ufficiale vaticana si limita ad una nota che ricorda come, nei tre giorni di permanenza a Mosca, il Cardinale Zuppi ha incontrato Yuri Ushakov Assistente del Presidente della Federazione Russa per gli affari di politica estera, e la Sig.ra Maria Lvova-Belova, Commissario presso il Presidente della Federazione Russa per i diritti del bambino.
Viene anche spiegato che “nel corso dei colloqui, è stato fortemente sottolineato l’aspetto umanitario dell’iniziativa, nonché l’esigenza di poter pervenire alla tanto desiderata pace”.
Il cardinale Zuppi ha incontrato prima il commissario, con lo scopo di fare tutto il possibile per trovare un canale umanitario perché i bambini ucraini tornino a casa, e si è sentito rispondere che la Russia ha agito nella massima trasparenza.
Quindi, l’incontro con il Patriarca Kirill, durante il quale il Cardinale ha lanciato la mano tesa di una visita a Bologna. “È un grande onore per noi avere una comunità a Bologna, e speriamo che Vostra Santità possa un giorno visitarla. Bologna è orgogliosa della comunità ortodossa. La sua chiesa è sempre piena di gente”. La comunicazione ufficiale vaticana si limita ad una nota che ricorda come, nei tre giorni di permanenza a Mosca, il Cardinale Zuppi ha incontrato Yuri Ushakov Assistente del Presidente della Federazione Russa per gli affari di politica estera, e la Sig.ra Maria Lvova-Belova, Commissario presso il Presidente della Federazione Russa per i diritti del bambino.
L’incontro con il Patriarca Kirill è definito “fruttuoso” dalla comunicazione vaticana che poi sottolinea come il cardinale Zuppi abbia “incontrato i Vescovi della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Russia, con i quali, insieme ad un nutrito gruppo di sacerdoti ed alla presenza di Ambasciatori e di Rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri, ha presieduto una solenne concelebrazione nella cattedrale dell’Arcidiocesi della Madre di Dio, a Mosca”.
Da parte sua, il Patriarcato di Mosca ha diffuso un lungo comunicato del Dipartimento di Relazioni Esterne, che ha raccontato dell’incontro con dovizia particolari.
Dal lato del Patriarca Kirill, c’era una delegazione composta dal metropolita Anthony di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (DECR) del Patriarcato di Mosca, l’arciprete Nikolai Balashov, consigliere del patriarca di Mosca e di tutta la Rus’, e l’archimandrita Filaret (Bulekov), vicepresidente del DECR.
Redazione da Ag. di inf.