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MESSINA – Celebrazione del 710° anniversario della Festività di Sant’Alberto, patrono dell’Ordine dei Carmelitani
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Tra i numerosi i personaggi vissuti nella nostra città nel segno della santità, che contribuiscono ad arricchire il prezioso patrimonio religioso culturale della Chiesa messinese e della città tutta, Sant’Alberto spicca quale patrono dell’Ordine dei Carmelitani e per le opere miracolose ottenute per sua intercessione.
Lunedì 7, alle 18.30, solenne Celebrazione Eucaristica nel Santuario della Madonna del Carmine con l’esposizione del braccio reliquiario del Santo, la tradizionale benedizione dell’acqua e l’accensione della lampada votiva da parte della presidente del Consiglio Comunale, nel ricordo della deliberazione del Senato messinese del 1629.
A Sant’Alberto, primo santo dell’Ordine Carmelitano, è legato il celebre episodio della liberazione di Messina dalla carestia nel 1301, quando la città dello Stretto era assediata da Roberto d’Angiò, duca di Calabria, e provvidenzialmente entrarono nel porto tre galee cariche di frumento per sfamare la popolazione ridotta allo stremo: un momento storico ricordato dal cosiddetto “Vascelluzzo”. Il bellissimo manufatto argenteo, che sfila ogni anno durante la processione del Corpus Domini, presenta, infatti, su uno dei due lati, proprio un medaglione raffigurante il santo carmelitano.
E per tenere memoria di questo rapporto speciale che lega il santo con la città, al termine della funzione serale, prima della benedizione dell’acqua, riprendendo un’antica tradizione, sarà accesa, a nome della cittadinanza, una lampada votiva da parte della presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, nel ricordo e in ottemperanza di una deliberazione del Senato messinese del 1629 della quale verrà data lettura.
Redazione da comunicato stampa