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MESSINA – Interessante libro di Girolamo Cotroneo induce a “filosofare” proficuamente su argomenti riguardanti etica, psicologia e politologia
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In tempi come i nostri, l’identità culturale di tante componenti della nostra società è intaccata da abusi, illegalità e violenze; i valori tendono inesorabilmente a decadere e i comportamenti umani risultano sempre più discutibili e alterati da
manifestazioni antisociali. Per cui riflettere su alcune caratteristiche del nostro modo di essere, nell’intento di capire meglio, correggerci e migliorarci, è un necessario esercizio di autentica cultura antropologica. In tal senso, il saggio di Girolamo Cotroneo è un contributo interessante, anche per l’originale impostazione filosofica con cui lo propone.
La trattazione di argomenti di rilievo, quali altruismo, perdono, vergogna, invidia, autorità, e menzogna, appartenenti a categorie concettuali diverse, ognuna autonoma rispetto alle altre, comporta un’analisi che, già solo per ognuno dei singoli temi considerati, rappresenta un lavoro intellettualistico assai interessante.
Se poi accade che tale insieme concettuale viene preso in esame da un eminente storico della filosofia, con intento unificante, allora siamo di fronte a un’occasione troppo ghiotta per non addentrarci tra le righe di uno studio approfondito che, avendo una fisionomia di sicuro ed estensivo valore culturale, appare ancora più allettante.
L’aspetto che rende originale, oltre che stimolante, l’esposizione contenuta nel saggio (“Le Virtù Minori”, 183 pag., Ed. Rubettino) scritto da Girolamo Cotroneo (professore emerito di Storia della Filosofia dell’Università di Messina, già Presidente nazionale della Società Filosofica Italiana e autore di altre numerose pubblicazioni), è che il fattore di connessione di cui l’autore si giova per accomunare argomenti così diversi, è dato dal “metodo con cui sono stati studiati e proposti per il fatto che ognuno di essi rappresenta un momento importante, un oggetto di attenzione, di riflessione, e di dibattito nella nostra cultura e vita morale”.
Cotroneo, nel precisare che l’esposizione dei “concetti di cui tratta in questo libro non sono, in senso stretto, concetti filosofici: in quanto appartengono all’etica, alla psicologia, alla politologia”, ne parla in qualità di storico della filosofia, secondo una variegata combinazione di pareri filosofici che arricchisce la trattazione rendendola stimolante. L’intento prioritario è infatti quello di mettere in rilievo quanto i grandi filosofi hanno argomentato intorno a queste categorie concettuali, di cui Cotroneo presenta un’ampia e articolata serie di riferimenti esplicativi tra loro efficacemente correlati.
Si tratta dunque di una ricca e dotta esposizione ad ampio raggio che permette, a chi legge, di inoltrarsi in un interessante percorso culturale, riguardante modelli comportamentali dell’”Homo sapiens” tra i più significativi e discutibili. Ne deriva una disamina invitante che, attraverso l’esposizione dei diversi punti di vista espressi da giganti del pensiero filosofico, fa fare un positivo esercizio intellettualistico di valutazione e maggiore acquisizione di consapevolezza, che induce a riflettere su alcune caratteristiche importanti dell’animo umano, e a confrontarle proficuamente con il proprio modo di viverle.
A. Majolino