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Papa Francesco, ai Neocatecuminali: “Andate avanti, Il vostro Carisma è un grande dono di Dio per la Chiesa del nostro tempo”
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Si è svolto di recente a Roma il grande raduno di circa 100 mila Neocatecumenali, giunti a Tor Vergata da tutto il mondo per celebrare i 50 anni del loro Cammino missionario nella Chiesa. Sono fedeli che intendono ricondurre la società contemporanea al Cristianesimo compiendo e indicando un Cammino di fede volto a riscoprire il senso e il valore del Battesimo. Compongono piccole “comunità” particolarmente attive, inserite nelle parrocchie di molte diocesi del mondo cattolico.
E’ stato incentrato sull’evangelizzazione e la missione il discorso che papa Francesco ha rivolto dalla spianata di Tor Vergata ai Neocatecuminali, il movimento religioso fondato da Kiko Arguello e Carmen Hernande, raccolti per festeggiare il loro 50° anniversario di fondazione. Alla presenza di oltre 100 mila appartenenti al movimento provenienti da tutto il mondo, papa Bergoglio ha benedetto le croci ricordando ai responsabili che porteranno il Vangelo nelle varie parti del mondo, e che quello di Gesù è “un invito chiaro a essere sempre in uscita, pellegrini nel mondo alla ricerca del fratello che ancora non conosce la gioia dell’amore di Dio”.
Inoltre, il Papa ha inviato alcune comunità delle parrocchie di Roma a portare la loro missione di fede e di aiuto nelle periferie della capitale.
La missione è la “priorità della Chiesa oggi”- ha detto Francesco – e per essere missionaria la Chiesa deve essere “svincolata da potere e denaro, libera da trionfalismi e clericalismi”, deve essere “sorella dell’umanità” evitando il “proselitismo”, e deve “amare le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti”. Per Gesù “nessuno è escluso, nel suo cuore c’è posto per ogni popolo”, ha assicurato il Papa nel suo discorso, perché l’amore, donandosi, non diminuisce, ma aumenta. Ed è sempre speranzoso.
Così fanno i missionari con i popoli amati da Dio. Non mettono in prima fila gli aspetti negativi e le cose da cambiare, ma ‘vedono col cuore’, con uno sguardo che apprezza, un approccio che rispetta, e dà fiducia”. “Andate così in missione, pensando al nostro Padre che tanto ama il mondo, siate appassionati di umanità, collaboratori della gioia di tutti, autorevoli perché prossimi, ascoltabili perché vicini. Amate le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti. Non partite dalle teorie e dagli schemi, ma dalle situazioni concrete: sarà così lo Spirito a plasmare l’annuncio secondo i suoi tempi e i suoi modi. E la Chiesa crescerà a sua immagine: unita nella diversità dei popoli, dei doni e dei carismi”.
“Il vostro carisma è un grande dono di Dio per la Chiesa del nostro tempo”, ha concluso il Papa: “Ringraziamo il Signore per questi cinquant’anni. E guardando alla sua amorevole fedeltà, non perdete mai la fiducia: Egli vi custodirà, spronandovi al tempo stesso ad andare, come discepoli amati, verso tutti i popoli con umile semplicità. Vi accompagno e vi incoraggio: andate avanti!”.
Redazione, da Agenzia di informazione