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MESSINA – Mons. Francesco Fasola, 30° anniversario della morte. Solenne celebrazione in Cattedrale
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Domenica 1 luglio, alle ore 11, in Cattedrale, sarà celebrato il 30° anniversario della morte di mons Francesco Fasola che fu arcivescovo di Messina dal 1963 al 1977. Sarà l’Arcivescovo metropolita mons. Giovanni Accolla a presiedere l’Eucaristia, durante la quale sarà compiuto un passo determinante nel prosieguo della causa di beatificazione e canonizzazione, iniziata il 31 marzo 2006.
“Durante la Messa, dopo la lettura del decreto arcivescovile di nomina, i membri della commissione giureranno di compiere il dovere loro affidato e di custodirne il segreto, ponendo ciascuno la mano sui Vangeli. Loro compito sarà redigere una relazione tracciando il profilo del Servo di Dio alla luce degli scritti esaminati”.
“La causa, nella sua fase diocesana, raccoglie prove e testimonianze per attestare le virtù eroiche di mons. Francesco Fasola, affinché – dopo il completamento dell’iter nella Chiesa messinese, sia sottoposta al discernimento della Congregazione prima e del Santo Padre dopo perché mons. Fasola sia proposto come modello per i pastori e i fedeli”.
Mons. Fasola èn stato Arcivescovo di Messina per 14 anni (dal 1963 al 1977); per l’intensa e fervorosa attività evangelica profusa nel lungo impegno pastorale, ha meritato l’appellativo di “Araldo e Apostolo di santità”. Era nato a Maggiora (Novara) nel 1898, dove morì nel 1988. Nel 1927 entrò a far parte dell’Associazione degli “Oblati dei Santi Gaudenzio e Carlo – Missionari di Maria” di cui fu più volte Prevosto. Ordinato Vescovo nel 1954, andò a svolgere funzione di “Coadiutore” ad Agrigento, poi Vescovo di Caltagirone, e infine Arcivescovo di Messina. L’affettuosa e umile apertura umana mostrata verso i messinesi fin dal primo impatto, lo ha fatto percepire immediatamente come uno di loro, e quindi subito molto amato.
Personaggio di grande caratura spirituale, dall’aspetto solenne ma paterno e benevolo, mons. Fasola è stato figura di “Padre e Pastore”, sempre col sorriso sulle labbra, e con tanta amorevole e incoraggiante disponibilità per tutti. Negli anni di episcopato svolto a Messina, durante il quale ha profuso tutte le sue energie con spirito di generoso servizio a beneficio delle anime a luiaffidate, ha lasciato in tutti forti sentimenti di amore filiale e tanta gratitudine. I segni caratterizzanti della sua personalità: umiltà, semplicità, carità fraterna ed espressività gioiosa.La maggior parte delle testimonianze di chi ha conosciuto mons. Fasola, riferiscono di lui come di un edificante esempio di santità; un amorevole padre che sapeva suscitare fiducia e speranza in tutti. Il suo intenso amore per la città di Messina, pienamente corrisposto, è stato così intenso e trascinante da
indurlo a chiedere di essere seppellito nella nostra città, dove ora le sue spoglie riposano nella Basilica Cattedrale.
Redazione da sito di informazione