- Terremoto sud-est asiatico. Arcidiocesi di Mandalay: urgente assistenza umanitaria, manca tutto e in migliaia vivono per strada
- Striscia di Gaza, il parroco Romanelli: “C’è urgente bisogno di aiuti umanitari, viviamo un Calvario”
- Annunciazione del Signore: “Il ‘Si’ che accolse il Verbo di Dio e lo generò alla vita umana”
- San Giuseppe: “sposo e padre amato nella tenerezza, nell’obbedienza e nell’accoglienza”
- Papa al Gemelli: dopo un mese di degenza è arrivata la prima foto, nella cappellina dell’ospedale
- San Luigi Orione: luminoso esempio di spirito missionario e operatore di carità
MESSINA – Rinnovato l’omaggio del Cero Votivo a S. Eustochia Smeralda, cui i messinesi si sono affidati
Articoli collegati
- Roma – Il “Si” perpetuo di 18 suore, Card. Montenegro: “Chiamate a servire i poveri”
- MESSINA – Montevergine, nella ricorrenza del prossimo 11 giugno che precede di un anno il 30° anniversario (1988-2018) della canonizzazione di S. Eustochia, ritiro spirituale promosso dalle clarisse
- Natale in Terra Santa, il messaggio natalizio di p. Patton: “ascoltiamo la voce dell’Innocente”
Si è svolta nella chiesa di San Francesco all’Immacolata, anziché al Monte di Pietà – causa impossibilità dovuta alla pioggia – la tradizionale cerimonia con cui la città ha rinnovato l’omaggio a Santa Eustochia Smeralda, Copatrona di Messina. Nel corso del solenne rito, a nome dei messinesi, il sindaco Cateno De Luca ha offerto il Cero Votivo alla Santa, alla cui protezione la città si è affidata mediante lo stesso documento vergato dagli antichi avi, letto dal presidente del consiglio comunale
Claudio Cardile.
Si è perpetuato così, nel segno di una grande devozione cittadina, l’adempimento di una solenne e antica promessa formulata dagli antichi Padri, diversi secoli fa. Un gesto di rinnovata riconoscenza e preghiera che la città compie fedelmente ogni 22 agosto, in conformità al decreto del Senato messinese, emesso nel lontano 2 luglio 1777, con cui, si formulavano solenni voti per onorare e chiedere aiuto soprannaturale – in un momento di grave pericolo a causa di pestilenza – per intercessione della grande mistica francescana, cui i messinesi si erano rivolti con fiduciosa preghiera mediante uno speciale “Atto di affidamento”.
Tanti i partecipanti al rito, che, come ha sottolineato il cappellano di Montevergine mons. Pietro Aliquò, rimangono fedeli come sempre ad un’antica tradizione, quali devoti della santa concittadina innamorata del Crocifisso, il cui legame con Messina rimane costante e vivo anche attraverso la presenza attiva del monastero da lei fondato.
Al rito erano presenti anche il vice sindaco Salvatore Mondello, i vicari del prefetto, Maria Carolina Ippolito, e del questore, Nicola Spampinato, i rappresentanti delle Circoscrizioni militari, degli ordini equestri, confraternite e associazioni ecclesiali. Ha preceduto la cerimonia la banda della Brigata meccanicizzata Aosta, diretta dal maresciallo Fedele de Caro, che, con la partecipazione del soprano Anna Rita Stracquadaini e il tenore Salvatore D’Agata, ha eseguito alcuni brani musicali in omaggio alla Santa.
La celebrazione è stata presieduta da frà Alberto Marangolo, ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, insieme a religiosi francescani, il decano del Capitolo della Cattedrale mons. Angelo Oteri e il cappellano della casa circondariale padre Salvatore Alessandrà. Nell’omelia, il celebrante ha richiamato il grande vantaggio spirituale proveniente dalla luce di questa santa che intercede per i messinesi, i quali sono chiamati a essere come Eustochia testimoni della luce.
Ha animato la celebrazione la corale “Santa Maria Goretti” diretta da Filippo Iacona. L’artistico cero offerto alla santa subito dopo la lettura del decreto di affidamento, è opera della scultrice Patrizia Rustica.
Terminata la cerimonia, i partecipanti si sono recati in corteo a rendere omaggio alla santa nella chiesa di Montevergine.
Redazione