- Terremoto sud-est asiatico. Arcidiocesi di Mandalay: urgente assistenza umanitaria, manca tutto e in migliaia vivono per strada
- Striscia di Gaza, il parroco Romanelli: “C’è urgente bisogno di aiuti umanitari, viviamo un Calvario”
- Annunciazione del Signore: “Il ‘Si’ che accolse il Verbo di Dio e lo generò alla vita umana”
- San Giuseppe: “sposo e padre amato nella tenerezza, nell’obbedienza e nell’accoglienza”
- Papa al Gemelli: dopo un mese di degenza è arrivata la prima foto, nella cappellina dell’ospedale
- San Luigi Orione: luminoso esempio di spirito missionario e operatore di carità
Terremoto in Albania. Contributo di 100 mila euro dal Papa e 500 mila dalla CEI per soccorrere i terremotati
Articoli collegati
E’ di Papa Francesco Il primo contributo di 100 mila euro dedicato a soccorrere la popolazione albanese colpita dal terremoto, che lo scorso 25 novembre ha devastato la costa settentrionale dell’Albania. Si va aggravando il bilancio dei morti e feriti dopo il sisma: le vittime sono oltre 40 e i feriti circa 900, ma è un bilancio ancora aperto. Sul campo, tra i soccorsi anche Shis, ong partner locale dell’ong italiana Avsi. L’impegno di Shis e Avsi è rivolto in particolare ai bambini traumatizzati rimasti senza casa – ospitati temporaneamente nelle tendopoli che vengono allestite in queste ore nelle città e villaggi più colpiti – a riprendersi dal trauma e a superare questo momento difficile”. La Caritas Albania prosegue i suoi sopralluoghi nei centri colpiti.
“Tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – si legge in un comunicato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede – Papa Francesco ha stabilito di inviare un primo contributo di 100 mila euro per il soccorso alla popolazione in questa immediata fase di emergenza”.
Si legge ancora che “il Santo Padre vuole in tal modo esprimere la sua vicinanza spirituale e il suo paterno sostegno nei confronti delle persone e dei territori colpiti”. Il sisma ha lasciato enormi danni, con edifici crollati e centinaia di persone senza tetto, e per questo la somma sarà impiegata nelle diocesi coinvolte dal sisma in opera di soccorso e assistenza, in coordinamento con la nunziatura apostolica di Albania.
Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha assorbito le competenze del Pontificio Consiglio Cor Unum, sta contribuendo insieme ad aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie Conferenze episcopali, anche numerosi organismi di carità.
A questo primo contributo del Papa fa seguito quello stanziato dalla CEI che, attraverso la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, ha destinato € 500.000, provenienti dai fondi dell’8xmille, alle vittime del devastante terremoto che ha colpito l’Albania, con epicentro tra Shijak e Durazzo. Lo stanziamento avverrà tramite Caritas Italiana, che gestirà gli aiuti soprattutto per mamme e bambini.
Questa iniziativa, volta a rispondere alle urgenze più stringenti, sarà finalizzata a reperire in modo mirato aiuti alimentari e beni di prima necessità come vestiario, sacchi a pelo, coperte, kit per l’igiene e per i neonati. I danni sono infatti ingenti e sono moltissime le persone che non potranno rientrare nelle proprie case. Saranno predisposte strutture di accoglienza, servizi igienici, cucine da campo, alloggi adeguati per le categorie più vulnerabili.
Le città più colpite sono Durazzo (la seconda del paese) e Thumanë, 40 km a nord di Tirana. Critica la situazione anche in molti altri centri, tra cui Kruje, Lezhe, Lac, Lushnje, Fier e la stessa Tirana. La stima delle vittime, purtroppo in continuo aggiornamento, registra per ora diverse decine di morti e dispersi e almeno 750 feriti.
Caritas Italiana è presente in Albania già in questa fase e sta lavorando a fianco degli operatori di Caritas Albania per sostenerla.
Redazione da Ag. di I.